quando entrate in libreria...

venerdì 25 dicembre 2009

ciao a tutti, mi presento!

Inauguro il mio blog augurando un buon natale a tutti.
Mi chiamo Beatrice, ho quattordici anni (30\09\1995) frequento il liceo classico M. Polo di Venezia (dove abito) e da un anno esatto ho cominciato a scrivere un libro, di genere fantasy. Oggi ho scritto la settantacinquesima pagina. è poco, lo so, ma, proprio per la mia età, non ero in grado di scrivere un bel libro fino a qualche mese fa. Allora mi sono data alla revisione di quello che avevo scritto, corretto e modificato. E poi ho continuato a scrivere fino ad oggi. Non tutti i giorni, anzi, una volta al mese, perchè, prima di mettere per iscritto qualcosa, passavo, appunto, un mese a programmare il contenuto (di solito un capitolo). Le idee sono moltissime, affluiscono al mio cervello come tutti i fiumi negli oceani del mondo. Riordinarle è difficile, e spesso tendo a cadere in contraddizioni nella storia. Mi trovo sempre davanti a un bivio, devo scegliere se scrivere l' una o l' altra cosa per poter passare al livello successivo. è importante, perchè, dipendendo dalla strada che scegli, si sbloccano determinati eventi successivi nella storia. Insomma, sono in continuo fermento, arrovvellandomi il cervello in cerca di una decisione. Questo perchè le mie idee vanno di pari passo con i miei pensieri del momento. I gusti cambiano. Si sentono, leggono, vedono molte storie diverse, che spesso ti confondono le idee facendoti cadere nel tranello dello spunto. Nulla di più letale, per chi scrive una storia, almeno. Adesso sto imparando a distaccarmi da quello che mi circonda, per evitare similitudini con altre storie. Ci metto l' anima in questo libro. Gioco a fare la divinità. Io ho il pieno arbitrio della partita. Scrivere fantasy è difficile, devi saper creare la storia del mondo che descrivi, i miti, gli eroi, le divinità, i culti, i popoli, i re e le regine. Gli stili di vita. Tutto. Mettendo una nota di ironia, quando scrivi fantasy puro, capisci Dio. Diventi Dio. Il Dio del tuo mondo. Impari a amare ogni particolare che ne emerge. Sia una cosa o un essere vivente. Questo è quanto penso, almeno.
Tornando al libro, io, adesso, sto scrivendo il libro a grandi linee. Vuol dire che una volta finito, ci aggiungerò parecchie cose. Descrizioni, particolari, e anche episodi meno importanti.
Ogni tanto sperate che vi metta qualche piccolo estratto, anche perchè ho un disperato bisogno di giudizi, quindi conto nel vostro aiuto. Mi diletto anche nella grafica, quindi potete anche aspettarvi qualche disegno (penoso) dei personaggi.

Introduzione
Skal ha 17 anni, vive in una fattoria. Il padre gli rivela che, in realtà, non è figlio suo. Gli consegna soltanto soldi e un ciondolo, il ciondolo che raffigura il simbolo del pentacolo. Gli rivela anche che le sue orecchie, leggermente a punta, e i suoi occhi, bianchi, potrebbero essere originari degli elfi.
Skal sceglie di cercare le sue vere origini, e, durante il viaggio per raggiungere la città commerciale dell' Impero, incontra il mago Deil, che dice di poterlo aiutare...

Come penso io, l' inizio è banale, ma man mano che la storia va avanti, vi garantisco che appaiono dubbi su dubbi, misteri, segreti, obiettivi. E il concetto di destino divverrà il filo conduttore del libro, introducendovi aspetti legati al bene e al male, alle divinità, e a una particolare setta che determinerà le sorti di Askaria, questo il nome scelto per la terra. Altro concetto fondamentale del libro, sarà quello della facoltà di scegliere, della decisione, e dell' andare controcorrente.

Che dire?? spero che continuiate a seguire il mio blog neonato. Aspettatevi di tutto da questo libro, perchè è ricco di sorprese, perfino per me, che sono la sua creatrice. =) ciao a tutti!

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